
Addentrandosi all’ interno del famoso fiordo, troviamo delle piccole casette multiuso di tipo monastico, ridotte, quindi all’essenziale e che la gente del paese del definisce con il nome di “MONAZENI”
Queste casette, costruite nei secoli passati, sono incastonate nella roccia e spesso ne seguono forme e cavità
I Monazeni, un tempo costituivano l’alloggio di fortuna e, all’occorrenza, il deposito delle attrezzature da pesca dei contadini-pescatori, i quali si rientravano a tarda notte o, a volte, anche all’alba dopo una pesca che magari aveva tolto loro le forze.
Spesso, erano molti, i pescatori che avevano grandi difficoltà a raggiungere, in breve tempo e a piedi, la loro abitazione, difficoltà generate soprattutto dai sentieri impervi e dalle moltissime gradinate da salire.
Pertanto questi ultimi si fermavano a riposare nei “Monazeni”, ubicati a poca distanza dalla scogliera.
Addentrandosi all’ interno del famoso fiordo, troviamo il Museo del Territorio, questi è un complesso che si compone di una serra per la coltivazione di prodotti biologici, un vecchio mulino che può essere visitato, diverse piccole sale con un erbario di flora locale dove è stato istituito un laboratorio per lo studio della vegetazione e osservatorio astronomico.



Il Monazeno più famoso
Il “Monazeno” più conosciuto è quello della “Storta” o “del dottore”, perchè, nell’immediato dopoguerra, per un breve periodo, fu in possesso della stupenda Anna Magnani e del suo compagno di allora, il regista Roberto Rossellini.
Infatti, mentre stavano effettuando le riprese del film “Amore”, Anna Magnani rimase affascinata da quel posto spettacolare e selvaggio che è il Fiordo e decise di acquistare due monazeni vicini
Vi si accede attraverso una delle scale principali a gradini allungati. Newlla parte antistante, vi è un portico che, per quel tipo di costruzione, è davvero una rarità
Varcato il portone di ingresso, si accede ad un vano di circa 7-8 metri quadrati, successivamente segue un piccolo anfratto retrostante adibito a cucinino.