Sembra davvero impossibile che in una terra luminosa e solare come la costiera dai profumi intensi e dai colori accesi possano trovare ospitalità le streghe ……. Ma è subito dopo il tramonto che il mare del blu più intenso diventa nero e la Costa Splendida si trasforma in un insieme di ombre nere e grigie. Nel Fiordo, quando le ombre diventavano spesse ed impenetrabili, si racconta che le janare tenessero convegno. Sembra che proprio da qui partissero, in lunghe barche, verso lidi lontani per le loro notturne scorrerie … Ma chi erano le janare? Certamente donne. Sembra che venissero da Conca. Ma che fossero tanto malvagie non è altrettanto sicuro. Un fatto, però, sembra chiaro: chi provò a spiarle pagò con grande spavento e minacce la sua impudenza. E’ certo anche – raccontano – che, per farsi rispettare non esitavano a terrorizzare le persone.Una notte , un pescatore, insospettito si nascose nella sua barca, giù alla marina del Fiordo, ed attese che le janare venissero. Nella notte tutto sembra prendere vita e ogni piccolissimo rumore assumere connotazioni abnormi…. Le janare giunsero a notte fonda e, messa la barca in acqua, si diressero lontano, verso Palinuro.
Erano sette e non si accorsero del pescatore che se ne stava nascosto sul fondo della barca. Scese che furono fecero una grande razzia di grano. Anche il pescatore non visto prese del grano per sè, Il giorno dopo ci fu in paese una grande festa. Il pescatore, orgoglioso d’aver sfidato la paura e il buio della notte e d’aver così scoperto le janare, si mise all’occhiello una spiga del grano rubato per farsi bello. Ma c’era anche una delle janare, che, vedendo la spiga, capì che la notte precedente il pescatore s’era nascosto nella barca e le aveva scoperte. Lo minacciò e l’uomo, impaurito, scappò via tanto velocemente che ora sta ancora correndo e non si sa dove mai sia arrivato…Come tutte le creature notturne, le janare s’intendevano di medicina ed erano, per questo, consultate nei momenti difficili della vita che, si sà, prima o poi capitano a tutti. Pare che i loro medicamenti fossero efficaci e benigni . E, come tutte le streghe che si rispettano, anche le janare preparavano filtri d’amore …E’ tutto ciò che porta al trionfo dell’amore può essere considerata la più grande delle medicine. e, dunque se ciò non ci autorizza a definir grandi coloro che riuscivano ad ottenere questi effetti certamente grande doveva essere il loro potere. Anche se, in Terra Furoris, c’è chi sostiene che il vero filtro magico, capace di ridare vita ai morti e gioia ai vivi, sia l’adorabile, vecchio, immancabile …… buon bicchiere di vino. Ma questa è un’altra storia.