
Anche questo sentiero è davvero molto caratteristico, ha una percorrenza di circa 70 minuti ed ha come base di partenza la località Centena di Furore con destinazione finale Bomerano di Agerola, lungo la via dei Briganti. Al bivio di Sant’Alfonso si piega a destra e si sale, fra pergole e noccioleti, verso la località Santa barbara. Osservando bene, sul costone è possibile intravedere attraverso la folta vegetazione i ruderi dell’eremo di Santa Barbara.
Proprio a proposito dell’Eremo è possibile ammirare tutta la parete rocciosa della zona di S. Barbara, dove osservando attentamente, è impossibile non notare una serie di cavità carsiche ed i ruderi di una gradinata che, attaccata alla roccia, conduceva all’eremo di Santa Barbara. Quest’ultimo era un convento dell’ alto Medio Evo di cui sopravvivono solo pochissimi ruderi, fra cui quelli della Chiesa omonima, costruita nella Grotta di S. Barbara.



La chiesetta di S. Barbara si trova in una cavità naturale e fu costruita, in un momento non ben precisabile, ma sicuramente anteriore al 1800. Purtroppo questa piccola chiesa è ormai allo stato di quasi totale crollo. La chiesetta è preceduta da un atrio a pianta quadrata, sotto il quale fu ricavata una cisterna, dove veniva raccolta anche l’acqua proveniente da una sorgente presente nella grotta. La copertura a volta a sesto rialzato del vano d’ingresso presenta tracce di decorazione pittorica, mentre la struttura è a tre navate, absidata, con chiari interventi strutturali nel XIX secolo. La decorazione pittorica, quella, almeno, conservata meglio, presenta una Madonna con Bambino tra due monaci, inserita tra due colonne con capitelli corinzi che sostengono una struttura architettonica a timpano. A destra dell’entrata troviamo un campanile a pianta quadrata che dava completezza all’intero complesso monastico. Anche la grotta sottostante la chiesa stessa, contiene resti di pitture non più leggibili, ma che fanno pensare che quest’ultima abbia costituito il primo insediamento cultuale. Superata la zona dell’eremo, si entra successivamente nella valle arrivando facilmente presso la piazza principale delle frazione di Bomerano di Agerola.